Mississippi, fine anni '80. Due bianchi razzisti, Billy Ray Cobb (N. Catt) e James Louis "Pete" Willard (D. Hutchison), sequestrano e violentano una bambina di nome Tonia poi, convinti di averla uccisa, la gettano da un ponte. Tonia, che sopravvive alle terribili torture, è una delle figlie di Carl Lee (S. L. Jackson), un operaio afro-americano di bassa estrazione sociale, veterano della guerra del Vietnam. Gli stupratori vengono arrestati ma se la caveranno con una pena leggera. Così Carl decide di farsi giustizia da solo e il giorno dell'udienza, armato di mitragliatrice, uccide Cobbs e Willard all'ingresso del tribunale. Nella sparatoria rimane ferito gravemente un assistente dello sceriffo. Carl viene arrestato con l'accusa di omicidio e nomina come suo difensore l'amico Jake Brigance (M. McConaughey), un avvocato alle prime armi. Jake sarà aiutato nel caso dalla studentessa di legge Ellen Roark (S. Bullock). Il giovane avvocato dovrà vedersela con il potente procuratore Rufus Buckley (K. Spacey) e con l'ostilità del giudice Omar Noose (P. McGoohan). Inoltre, sullo sfondo di questo caso giudiziario, ci saranno violenti scontri tra la popolazione afro-americana e i seguaci del Ku Klux Klan, e la vita di Jake, della sua famiglia e dei suoi colleghi verrà messa in serio pericolo.