Una vita tra l'Italia e gli Stati Uniti, a stretto contatto con alcuni grandi registi: Roberto Silvi, il più americano dei montatori italiani, è protagonista della nuova puntata di "Wonderland". Attraverso i suoi ricordi, il magazine di Rai Cultura entra anche nel cuore del cinema americano degli anni Ottanta e Novanta. Un viaggio che è anche il racconto dell'evoluzione tecnica del montaggio: dalle giunte fatte a mano con l'acetone, passando per la rivoluzione della Pressa Catozzo, fino all'arrivo del digitale che ha cambiato per sempre il mestiere. Gli strumenti cambiano, ma il montaggio resta sempre l'ultimo, decisivo gesto creativo, quello che dà forma definitiva al film. Per cominciare, "Wonderland" dedica la copertina Cult della settimana a "Predatori–I serial killer che hanno segnato l'America", il nuovo libro di Stefano Nazzi, che il programma incontra in un'intervista esclusiva. Infine, questa settimana torna su "Wonderland" la rubrica "Neverland", dedicata ai grandi film mai realizzati, in cui Alberto Anile racconta uno dei progetti più ambiziosi e sfortunati del noir americano contemporaneo: "White Jazz", dal romanzo di James Ellroy.